
Verstauchter Knöchel mit Schiene.
Giro per casa zoppicando con queste stampelle del cazzo, dopo quell'allenamento in palestra che mi ha distrutta la caviglia. Leggings di pelle nera che mi stringono il culo come una morsa, top trasparente che fa vedere tutto, e il tutore rigido che mi fascia la caviglia gonfia sotto il nylon nero velato. Ogni passo è un clac clac delle stampelle sul pavimento, e io gemo piano da sola: «Porca puttana, quanto fa male».Alla fine mi lascio cadere sul divano, prendo una sedia e ci appoggio sopra la gamba dolorante, ben alta davanti a me. La alzo piano, il tutore nero lucido che brilla, la pianta del piede velata che spunta in fondo, dita lunghe tese per il dolore. Mi guardo la caviglia imprigionata, la tocco con le dita: «Guarda qui, sola soletta mi sono fottuta dopo la gym, sudore ancora addosso e ora questo cast del cazzo che mi rende zoppa». Il nylon è umido, il tutore stringe forte, e io gemo più forte passandomi la mano sulla coscia, sul tutore, fino al piedone velato.Mi mordo il labbro, sola nella stanza, eccitata dal dolore: «Fa male, ma sono sempre una mistress troia anche con le stampelle guarda come il tutore mi fascia il piedone grande, sudato e imprigionato». Accarezzo il bordo rigido, sento il calore che sale, e resto lì a godermi questa sensazione di Dea infortunata, potente anche quando zoppica e geme da sola.
