
Arrenditi alla tua Dea
Sono la tua padrona, la tua sovrana: per me sei il mio giocattolo, il mio trastullo. Non meriti di assaggiarmi, assapori soltanto le suole dei miei tacchi alti. Hai bisogno che io ti usi, che ti sputi in faccia come il verme patetico che sei. Questo è il mio regno, posso fare di te ciò che voglio, posso trattarti come la spazzatura che sei mentre ti dimeni a terra davanti a me, mentre veneri la mia superiore eccellenza. Il tuo posto è in ginocchio. Possiedo il tuo cazzo, i tuoi orgasmi mentre ripeti sempre i tuoi mantra mentre ti fai le seghe in adorazione di me, sono tutto per te. Posso concederti il piacere o togliertelo con uno schiocco delle dita, cambio idea con i miei schiavi in continuazione, perché posso. Sai di essermi inferiore, ecco perché sei nudo, in ginocchio, a masturbarti per la mia perfezione e la mia bellezza divina e potente.
