
CC - Tappeto umano
Claudia spinse la porta e entrò, indossando ancora le sue magnifiche décolleté nere dal tacco alto. Le suole, un tempo bianche, erano diventate quasi nere sotto uno strato di polvere, terra e sporcizia raccolti dalle strade. Il suo schiavo aspettava nel suo solito posto, sdraiato sul pavimento piastrellato appena oltre lo zerbino. Lei gli si avvicinò e sollevò un piede, presentando la suola sporca proprio davanti alla sua bocca. La sua lingua si mise subito al lavoro, percorrendo la superficie ruvida per staccare il sudiciume incrostato. Alcune tracce si dimostrarono ostinate, incastrate in profondità nelle scanalature. Claudia abbassò il piede, premendolo dapprima delicatamente e poi con più forza contro la sua lingua, mantenendo un contatto saldo per raschiare via ciò che restava. Ripeté il procedimento con l’altro piede, mantenendo la pressione finché ogni fessura fu pulita. Una volta che entrambe le suole furono immacolate, infilò i tacchi nella sua bocca aperta, permettendogli di aiutarla a sfilarle così da poterle mettere via.Il giorno dopo, al suo ritorno, lo trovò nello stesso identico punto, sdraiato appena oltre lo zerbino. Questa volta indossava splendide décolleté rosse dai tacchi molto alti e molto sexy. Le suole, che sarebbero dovute rimanere immacolate, erano ora opache e ingrigite dallo sporco. Si fermò sopra di lui, posò la sigaretta ancora accesa contro la sua fronte, poi schiacciò il mozzicone con la punta della scarpa. Cenere e residui di tabacco si depositarono sulla suola già sporca.Gli presentò il piede, costringendolo a strofinare e raschiare via lo sporco con la lingua. Davanti alle macchie più ostinate, abbassò il piede e lo premette con fermezza contro la sua lingua e le sue labbra, intensificando la pressione per assicurare una pulizia completa. Ricominciò con l’altro piede, senza allentare, finché anche le suole rosse non tornarono in condizioni immacolate. Claudia non tollerava alcun segno di sorta: le sue scarpe dovevano essere perfette in ogni momento.
