

Lavoratori di collo blu in pelle legati a un albero
In una remota e incontaminata foresta, gli abitanti locali credono in uno spirito antico che protegge la foresta dall'intrusione umana. Questo guardiano della natura è intrinsecamente benevolo—almeno inizialmente. Quando due lavoratori sciocchi arrivano con soffiatori di foglie alimentati a benzina, lo spirito interferisce in modo sottile, rendendo le loro macchine inutili. Frustrati, lottano con innumerevoli avviamenti a freddo, ma i motori si rifiutano di accendersi.
Quando riescono finalmente a disturbare la foresta, la pazienza dello spirito si esaurisce. Un potente colpo di vento li solleva da terra, i loro corpi in pelle pronti a essere scagliati verso un enorme albero. Viti e corde, guidate dal potere invisibile, si stringono strettamente intorno a loro, legandoli dalla testa ai piedi. Imbrigliati e immobilizzati, i loro lamenti soffocati svaniscono nella vasta natura selvaggia.
Mentre lo spirito scompare, lascia dietro una maledizione inquietante: i due rimarranno per sempre legati all'albero, intrappolati nelle loro restrizioni per l'eternità. Non hanno più bisogno di cibo o acqua—hanno solo la tortura dell'eterna prigionia, guardando mentre la foresta inesorabile li inghiotte lentamente.
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