
La Sconfitta Erotica di Ultragirl
Una lunga giornata di lotta contro il crimine merita una notte tranquilla a casa. Ma il rifugio di Ultragirl è stato invaso. Kobe Lee, un'ammiratrice pericolosamente ossessionata, aspetta in accappatoio con un sorriso perverso.
Ultragirl cerca di riprendere il controllo. Pretende delle risposte. Spinge persino l'intrusa sul pavimento. Poi però l'accappatoio cade.
Ciò che appare lascia Ultragirl paralizzata: il corpo di Kobe fasciato da un immacolato leotardo bianco. Braccia nude. Gambe nude. Piedi nudi ben piantati con sicurezza. E Ultragirl non fa altro che fissare. Bocca leggermente aperta. Pensieri eroici dissolti in un'eccitazione pura e impotente.
Kobe non ha forza sovrumana. Non ha poteri. Quello che possiede è la capacità demoniaca di montarla finché ogni resistenza abbandona il corpo dell'eroina. In piedi. Sul pavimento. Gambe intrecciate. Fianchi che si strusciano. Ogni posizione studiata per portare Ultragirl sempre più vicina alla rovina.
All'inizio Ultragirl resiste. Spinge via. Oppone resistenza. Poi smette. Poi geme. Poi cede completamente. L'interruttore scatta, e l'eroica combattente diventa un disperato groviglio ansimante che vuole solo ancora attrito.
Verso la fine, Ultragirl non sta salvando nessuno. È in ginocchio ad adorare il corpo avvolto nel leotardo della sua conquistatrice mentre questa ride dall'alto sull'eroina caduta. Da ora in poi sarà l'obbediente schiava sensuale di Kobe per sempre!
