
Doppio Gioco (2K) - Alba Zevon
Alba è una poliziotta che ha lavorato sotto copertura in un quartiere, cercando di ottenere informazioni su una potenziale rapina. Alla fine sente delle informazioni cruciali e va dal suo contatto per riferire ciò che ha appreso. Gli dice che la rapina è pianificata per la notte seguente, ignara che lui faccia effettivamente parte della banda di ladri. Lui esce dalla stanza fingendo di avere anche lui delle informazioni per lei, ma quando torna la sopraffà e la lega. Alba si ritrova in una stretta legatura hogtie, con un bavaglio a morso spinto in bocca per farla stare zitta. Il suo contatto la lascia sola e lei coglie l'opportunità per lavorare sulle corde che la tengono nell'hogtie. Dopo un po' riesce a liberare una corda e a slegare le gambe. Si alza faticosamente in piedi e si dirige verso la porta, ma proprio prima di poterla aprire il suo contatto scopre cosa sta facendo e l'afferra. Alba viene portata nello scantinato dove subisce una legatura stile strappado, costretta a stare piegata in avanti, braccia tirate su dietro di sé, una posizione molto scomoda. Il bavaglio a morso ora viene sostituito da un bavaglio a palla, che le tappa la bocca impedendole ogni parola. Di nuovo sola, Alba cerca di uscire da questa terribile situazione, ma non può raggiungere nessuna delle corde che la trattengono. Non ha altra scelta se non aspettare, sperando che il suo contatto traditore non la lasci così troppo a lungo. Quando finalmente la libera, lo fa perché sta per lasciare casa per un lungo periodo ed è abbastanza compassionevole da renderla un po' più comoda. Prima però deve spogliarsi rimanendo in reggiseno e mutandine, poi viene fatta mettere in piedi con braccia e gambe divaricate tra due pali. Imbavagliata con un panno annodato tra i denti, Alba guarda l'uomo di cui si fidava andarsene ad avvertire i suoi complici criminali che la polizia sa dei loro piani, sapendo che potrebbe rimanere legata così per ore, forse persino giorni.
