
TESTICOLI MALTRATTATI 2
È rinchiuso nella scatola per il cazzo di legno imbullonata sopra le sue gambe. Cazzo e palle fatti passare attraverso il buco, asta e sacco fissati fuori e intrappolati, nessun cedimento, nessuna ritirata. Lei non fa riscaldamento. Si limita a scavalcarlo, poggia un piede nudo ben piatto sulle sue palle e ci scarica il suo peso. Talloni abbassati, dita dei piedi arricciate, e lei si protende in avanti. Il sacco si appiattisce per primo, quella pelle lassa che si tende lateralmente sotto il suo piede, allargandosi ampia sul legno. Poi sono i testicoli stessi a iniziare a cedere. Tondi diventano ovali. Ovali diventano dischi. Sposta il peso in avanti e si appiattiscono ancora di più, schiacciati oltre i bordi della sua pianta, due masse morbide e pesanti compresse fino alla piattezza tra la volta del piede e il legno freddo. I testicoli si allargano e si assottigliano, dilatandosi sotto la pressione come se venissero stesi col matterello, la pelle tirata tesa e pallida intorno a loro, ogni sporgenza e curva della sua pianta che vi si stampa dentro. Non possono rotolare via. Non possono ritrarsi. La scatola li tiene bloccati e lei li preme più piatti di quanto fossero mai destinati a diventare. Lei macina. Cerchi lenti e macinanti, dal tallone all'avampiede, le dita che stringono e affondano mentre lo lavora giù e giù. Ogni passata li appiattisce un po' di più. Trova l'angolazione che fa più male e ci si abbandona sopra, tutto il peso sugli avampiedi, conficcandoli nel legno finché non sono quasi piatti quanto il pavimento sotto di loro...due sottili dischi schiacciati sotto le sue nude piante d'ebano, tesi e bloccati e fermi lì. Nessuna pietà. Solo lei, in piedi sulle sue palle, che le preme sempre più piatte a ogni respiro, guardandolo soffrire!!! AVVERTENZA: QUESTO CLIP È ESTREMAMENTE GRAFICO; SI CONSIGLIA LA DISCREZIONE DELLO SPETTATORE!!!!
