
INCUBO DA STRIZZAMENTO DI TESTICOLI 2 (EIACULAZIONE)
È disteso supino sul pavimento, braccia molli ai lati, già in attesa di quel momento e non gli serve a niente. Lei posa il portacenere proprio sopra di lui come se fosse un mobile, poi accende una sigaretta. Non gli dà alcun avvertimento. Si abbassa semplicemente con la mano libera, avvolge le dita completamente intorno alle sue palle e serra la presa più forte che può. La prima stretta lo inarca di netto sollevandolo dal pavimento; lui ansima, le mani gli volano al polso di lei, e lei non molla... una mano sulla sigaretta, una mano sui suoi testicoli, guardando la sua faccia cambiare, sentendolo contrarsi contro il suo palmo e solo allora lascia lentamente la presa, soffiando fumo verso il soffitto. Questa dominatrice nera ha un solo obiettivo e zero pietà. Le sue palle sono sue finché dura e lei le tratta come tali, ogni stretta arriva sempre allo stesso modo... calibrata, cattiva e schiacciante, dita che affondano in profondità, nocche che ruotano, palmo che preme con forza, ancora e ancora, con quello stesso ritmo punitivo che non interrompe mai, nemmeno una volta. Nessun riscaldamento delicato. Niente pietà, niente compassione. Solo la sua mano nuda che si serra sul suo scroto mentre lei fuma con comodo, finché il suono delle sue stesse urla non lo terrorizza prima ancora che lei abbia anche solo chiuso la presa. Poi gli lascia farsi una sega. Una mano resta sulla sigaretta. Una mano resta sulle sue palle. Si lavora il cazzo mentre la cenere della sua sigaretta ricade sul suo petto, e più forte lei stringe, più forte lui si mena il proprio cazzo, perché ha capito in fretta che una presa più allentata significa una tirata più forte, e l'unico modo per continuare è guadagnarselo. Guardala mentre infila la mano. Guarda le sue spalle assestarsi mentre la sua faccia non cambia mai. Si sta divertendo. Nel frattempo i suoi fianchi sussultano, le ginocchia si sollevano, i talloni scivolano sul pavimento, e ogni volta che inizia ad afflosciarsi lontano da lei, lei preme e lo trascina subito indietro. Lo alterna quanto basta per tenerlo incerto... una stretta completa e schiacciante, poi un lento rullio macinante tra il pollice e le dita, poi una torsione breve e brusca che lo piega intorno alla sua mano. Mantiene la sigaretta accesa per tutto il tempo, battendo la cenere nel portacenere sul suo stomaco come se nulla di tutto questo la riguardasse. Quando diventa troppo rumoroso, lei stringe finché non sta zitto. E poi VIENE!!! Forte, improvviso, fianchi che sussultano, cazzo che pulsa sopra il suo stesso pugno. Non se ne accorge. Non guarda in basso. Non interrompe il ritmo nemmeno per un secondo. Continua semplicemente a stringergli le palle... misurata, cattiva e schiacciante... lavorando su uno scroto che è già stato strizzato fino a essere completamente secco, senza avere idea che sia vuoto, tirandogli fuori un dolore crudo a ogni singola tirata. Mantiene l'ultima stretta per molto, molto tempo. Abbastanza a lungo che lui smette di fare rumore. Poi finalmente guarda in basso, fa un altro tiro dalla sua sigaretta!!! AVVERTENZA: QUESTO CLIP È ESTREMAMENTE ESPLICITO. SI CONSIGLIA LA DISCREZIONE DELLO SPETTATORE!!!!
