
Cuckgasm 04_10_2025
Oggi sono stata dura con il ragazzino—nessuna pietà, nessuna dolcezza.
Gli ho detto esattamente cosa penso di lui: una misera scusa di uomo.
Un fallimento. Una barzelletta.
Non riesce a soddisfarmi, non regge il confronto, non riesce neppure a fingere di essere all'altezza di ciò che merito.
Ogni parola lo feriva più a fondo, ogni insulto lo faceva sentire sempre più piccolo.
E nel frattempo, con le mani guantate, stuzzicavo il suo clitoride imprigionato.
Perché la mia pelle è troppo preziosa per sprecarla su di lui.
Non avrà il mio tocco diretto.
Avrà la barriera, la distanza, il promemoria che non meriterà mai nulla di più di qualche briciola.
Ha gemuto. Ha tremato. Si è spezzato.
E io ho sorriso, sapendo di averlo distrutto con le parole tanto quanto con la privazione.
