
Fantasia di scoreggia di gigantessa
Entra con me in questa fantasia per appena un minuto
Ti osservo da tempo. Riesco a vederti attraverso lo schermo del tuo computer.
Sono passate ore mentre te ne stai lì seduto, occhi pesanti, corpo immobile, completamente catturato. Non hai mangiato. Non ti sei riposato. Sei rannicchiato nella tua sedia reclinabile, consolato dalla vista di me, dipendente dal guardare il mio culo, dall'ascoltare, dal respirarmi dentro
Anche quando non ti stai dando piacere, continui a guardare. Solo per il conforto.
Immagini cosa si proverebbe a essere più vicino. Il mio culo proprio davanti alla tua faccia. Assorbire ogni scoreggia ancora e ancora. Fantastichi su come sarebbe sentirmi davvero, assaporare l'aria intorno a me, essere circondato da me
Mentre ti sporgi verso lo schermo, bramando di più, qualcosa di impossibile comincia ad accadere.
Il mio culo preme in avanti… e poi riesce a passare attraverso.
Questo non può essere reale. Devi stare sognando.
Ma non stai sognando.
Il mio corpo continua a uscire, lentamente, fluidamente, finché non esco completamente dallo schermo del tuo computer. Sbatti le palpebre una volta… e io sono lì. In piedi proprio davanti a te.
Però qualcosa non va.
Io sono enorme.
Ti guardi intorno nel panico e realizzi la verità. Anche tutto il resto è gigantesco. Tu e la tua sedia reclinabile siete stati ridotti a nulla. Sei minuscolo. Io sono enorme. Il mio culo incombe sopra di te come una luna nel cielo, e tu non sei altro che un puntino sotto di esso
E poi… sparo.
La potenza quasi ti fa cadere dalla sedia. Il suono ti si abbatte addosso come un tuono. L'odore colpisce all'istante, denso e pesante, e ti inghiotte intero. Ti circonda, ti ricopre, riempie ogni respiro
Ancora. E ancora. E ancora.
Resti lì seduto, paralizzato, con il cuore che batte all'impazzata, la mente che vortica. Questo non può stare succedendo. È questa la vita reale?
Ma poi smetti di domandartelo.
Ti lasci andare. Ti ci immergi.
Questo è tutto ciò che hai sempre sognato.
Minuscolo. Indifeso. Completamente alla mia mercé.
Ricoperto dalle mie scoregge da gigantessa, senza niente che tu possa fare se non startene lì seduto e subirle tutte, fino all'ultima
