
Alba Zevon; Doppio o niente!
Alba è una detective della polizia seduta in una camera d'albergo in attesa dell'arrivo di un informatore che ha recentemente utilizzato in una delle sue indagini.
Dalle informazioni ottenute, la bellezza bionda è riuscita a rintracciare dei criminali piuttosto pericolosi e ora si sta preparando a chiudere il caso ma prima deve pagare il suo confidente.
Splendida nel suo completo di pelle nera, gonna corta e tacchi alti, la detective siede sul bordo del letto aspettando pazientemente l'arrivo del suo informatore quando improvvisamente qualcuno bussa alla porta.
È proprio il suo uomo e dopo essere entrato con nonchalance, Alba si gira per chiudere la porta e iniziare i loro affari insieme.
Ringrazia lo squallido individuo dall'aspetto trasandato e lo informa che i soldi saranno sul suo conto bancario entro la fine della giornata, ma poi le cose prendono una piega diversa quando il delinquente pretende il doppio di quanto pattuito.
Alba gli ricorda con rabbia che avevano un accordo e che la cifra che riceverà non è negoziabile, ma quando si volta verso la porta intimandogli di uscire, il malvivente l'afferra da dietro e le tappa la bocca con la mano.
Le dice a bassa voce che è stato un errore non offrirgli di più ed è stato un errore ancora più grande voltargli le spalle...
Per ora ha intenzione di legare la disperata detective e consegnarla agli stessi criminali che ha tradito... forse loro gli daranno ciò che vuole?!
Poco dopo, Alba è di nuovo seduta sul letto, solo che questa volta è strettamente legata dalla testa ai piedi con corde strette e implacabili.
Siede di fronte all'informatore che ora è al telefono impegnato a negoziare con alcuni loschi figuri proprio davanti al suo viso! Ma c'è poco che la detective possa fare perché ha la bocca imbavagliata con un gag a palla, le mani legate dietro la schiena e un'imbracatura toracica dolorosamente stretta che le tiene le braccia bloccate, con anche le gambe incollate tra loro alle cosce, ginocchia e caviglie.
Dopo aver terminato la chiamata, quella bestia immonda informa Alba che deve incontrare i suoi nuovi colleghi per organizzare il suo prelievo, ma prima di partire le lega crudelmente le caviglie alla gamba del letto così da impedirle di saltellare via.
Quando il teppista se ne va, Alba comincia il suo disperato tentativo di liberarsi ma è semplicemente inutile. Le sue corde sono strette troooppo forte mentre sente le funi comprimerle il corpo formoso.
Cadendo a terra, rotola qua e là grugnendo e gemendo mentre lentamente l'eroina impotente inizia a rendersi conto che non riuscirà a fuggire da questa terribile trappola.
Sedendosi, la povera Alba rimane lì, guardando sconsolatamente le sue gambe legate. Se solo potesse sciogliere le caviglie allora forse potrebbe saltare fuori dalla stanza.
Ma anche se riuscisse a liberarle, dovrebbe comunque passare attraverso la porta... a proposito, il teppista entra subito dopo scoprendo Alba seduta per terra.
Maneggiandola brutalmente per ributtarla sul letto, il vile delinquente la benda con una sciarpa di seta cosicché ora la detective sconfitta è davvero nei guai!
Incapace di muoversi, incapace di gridare aiuto, incapace di liberarsi e ora incapace di vedere, sembrerebbe che ogni speranza sia perduta per Alba.
Forse in futuro dovrebbe scegliere più attentamente i suoi informatori...
