
Pilastro Saggio
Il respiro di Sage Pillar arriva in respiri affannosi, irregolari, attraverso il naso, unico suono nella stanza oltre al cigolio dei materassi mentre si contorce contro le corde. Il nastro è troppo stretto - si infila negli angoli delle sue labbra, l'adesivo tira la sua pelle ogni volta che prova a lamentarsi. Qualunque cosa sia stata infilata nella sua bocca (un panno arrotolato? le sue mutandine?) spinge contro la parte posteriore della sua gola, un costante promemoria che non può gridare.
Il suo bendaggio non è solo un tessuto - è un vuoto. Si scuote la testa da un lato all'altro, sforzandosi di sentire passi, voci, qualcosa per suggerire cosa sta per arrivare... ma c'è solo silenzio. Le sue cosce si stringono istintivamente, bagnate di sudore di paura, ogni muscolo teso tra ribellione e resa. Le corde alle sue caviglie hanno già sfregato delle chiazze crude sulla sua pelle, ma il dolore è distante rispetto al panico che si aggrappa al suo petto.
Nessuno sta arrivando. Nessuno sa che è qui.
