
Piedi, collant e le sue palle malconce
La padrona Caelyx torna a casa nel suo provocante pigiama intero e nei suoi calzini neri ben logori, con il suo schiavo ancora saldamente chiuso nella scatola sul pavimento dove ha atteso per tutta la giornata. Gli sorride dall'alto verso il basso e preme le suole calde e umide dei piedi avvolti nelle calze di nylon sul suo viso, facendogli sentire il calore della sua lunga giornata trascorsa anche in palestra. Fa scivolare un piede attraverso le sue labbra prima di spingerlo profondamente in bocca, affondando ripetutamente e scopandolo coi piedi mentre lui succhia ansiosamente. "Annusa," ordina, premendo contro il naso i suoi fragranti indumenti di nylon. Poi sale sopra il suo corpo, pestandolo con fermezza sotto il proprio peso, quindi fa scorrere lentamente sui suoi turgidi pene e testicoli i lisci piedi inguainati di nylon. Riporta poi un piede alla sua bocca perché possa leccare ogni goccia del sudore dei propri testicoli e del liquido pre-eiaculatorio. Con un sorrisetto malizioso si sfila una calza e ne infila l'intera sottile seta di nylon fino in fondo alla sua bocca, mostrando le dita perfettamente curate.
Caelyx si posiziona tra le gambe divaricate dello schiavo e comincia a colpire con il piede ricoperto di nylon il suo pene e i testicoli, alternando poi con quello nudo, accompagnando tutto da forti calci che lo fanno contorcere. Stringe il suo membro tra le dita dei piedi e gli pratica una masturbazione lenta e sensuale usando solo il piede, chiamandolo la sua piccola puttana sporca. Voltandosi, abbassa il suo pieno e sudato sedere sul volto dello schiavo, sistemando bene il bacino per soffocarlo completamente mentre gli ordina di annusare intensamente. Mentre lui si dibatte sotto di lei, allunga una mano verso il basso e accarezza il suo dolorosamente eccitato pene, portandolo al limite senza mai permettergli di venire. Dopo aver tormentato e stuzzicato a sufficienza il suo schiavo intrappolato, si rialza e se ne va, lasciandolo disperato e frustrato dentro la scatola finché non deciderà di ritornare per continuare.
