
Ti terrò legato(a) e vivrò la tua vita.
Thomas vive una routine perfetta. Abito in ufficio, tè la sera, sveglia, lampada da comodino accesa. Un ragazzo al sicuro dentro le proprie mura… Finché una notte qualcuno decide che quella vita gli si addice di più. Samuel non sfonda la porta; entra semplicemente. Domina, lega, imbavaglia. Tira via il pigiama ancora caldo dal corpo di Thomas e se lo mette. Si sdraia nello stesso letto. Chiude gli occhi con il sorriso di un ragazzo che è finalmente tornato a casa. Il giorno successivo, l'invasore non si limita a imitare; copia. Il tè, lo spazzolino, i vestiti da lavoro e il telefono di Thomas. Samuel chiama il posto di lavoro di Thomas e fa rilasciare al vero Thomas referenze entusiastiche sullo sconosciuto che ora usa la sua vita. Le porte si aprono; l'impostore è già dentro. Nel frattempo il vero proprietario della casa guarda tutto attraverso la fessura dell'armadio, legato, imbavagliato, e si spegne sempre di più a ogni minuto. Quando si presenta Henry, il fidanzato, Samuel non ha quasi bisogno di mentire. Un sorriso, una stretta di mano e la frase perfetta: “Sono suo cugino”. Ciò che inizia come imbarazzo si trasforma in attrazione, l'attrazione in fame, la fame in tradimento, portato a compimento proprio davanti al ragazzo che lo ama, mentre il vero Thomas guarda, impotente, ogni bacio, ogni schiaffo, ogni gemito. Alla fine non resta quasi nulla di Thomas. Non i vestiti, non il lavoro, non il fidanzato. Solo le corde e il silenzio. Samuel chiede a Henry di cambiarsi e di indossare alcuni vestiti di Thomas; Henry pensa che sia strano ma obbedisce. Samuel voleva che Henry trovasse il suo grazioso fidanzato tutto legato e imbavagliato. Henry si spaventa; Samuel gli mette una mano sulla bocca e lo lega a sua volta. Samuel esce dalla porta d'ingresso indossando una vita che non è mai stata sua. E dentro, due ragazzi lottano ancora contro le corde schiena contro schiena, con le teste incollate insieme da dozzine di strati di nastro americano, senza rendersi conto di aver già perso tutto. Ora Samuel si veste con i vestiti di Henry per vivere un po' della vita di Henry, finché non si stanca anche di quella.
