
Ispezione sanitaria Pericolo biologico
Sono solo una studentessa che lavora temporaneamente per il dipartimento della salute per riuscire a finire gli studi, ma nulla avrebbe potuto prepararmi all'incubo letterale dietro la tua porta. Sono venuta soltanto per indagare sulle lamentele dei vicini riguardo un odore nauseabondo proveniente dal tuo appartamento, ma mentre faccio i miei controlli di routine per capire da cosa provenga questo puzzo, scopro uno spettacolo orribile: esattamente cos'è questa puzza... un angolino incrostato di "sborrata" e una stanza disgustosa da gamer pigro e sbracato!
Questo posto è un dungeon tossico letteralmente imbrattato dai tuoi schizzi appiccicosi, fazzoletti sporchi e macchie crostose sui cuscini. In nessun punto del tuo palazzo dello sborrare è sicuro sedersi senza respirare o toccare le tue sborrature secche!
Poi tutto diventa chiaro. Capisco che non sei semplicemente un giocatore pigro e schifoso, un pezzo di merda disgustoso senza alcuna considerazione per la tua salute, ma sei proprio quel perdente patetico e malato di cui ho letto sui social media, quello che si vantava del suo segreto dungeon della sborra e di quanto sia OSSessionato a scoparsi la mano!
Sei lo sfigato inadeguato che trasforma intenzionalmente il suo appartamento in un biohazard genetico pieno del suo sperma secco solo per far venire donne innocenti come me ad entrare e toccarlo inconsapevolmente, respirando le tue particelle fetide quando vengono a trovarti! È L’UNICO modo in cui puoi essere certo che la tua sborra toccherà mai una donna perché con il tuo cazzo minuscolo non avrai mai una ragazza!
Il tuo dungeon è così tossico che la mia mano usata per stringere la tua comincia letteralmente a disintegrare il guanto di lattice che indosso a causa del residuo della tua sporcizia!
Rendendomi conto che ho un controllo totale ed assoluto sulla tua misera esistenza, abbandono ogni professionalità. Chiama pure per farmi licenziare NON ME NE FREGA NIENTE! Potrei denunciare subito questa stanza alle autorità e rovinarti la vita ora, oppure puoi abbassare i pantaloni e intrattenermi. Passerò i prossimi venti minuti a ridere del tuo ridicolo pisellino delle dimensioni di un Tic Tac, deridendoti, fingendo conati di vomito e costringendoti a pompare la tua miserabile ciambella davanti ai miei occhi. Quando le risate ti impediranno di continuare, slaccio leggermente la camicetta per darti un'occhiata provocante al mio décolleté e ti concedo una sega ruvida per aiutare il tuo triste arnese a proseguire. Ho conati di vomito per l'odore, per il disgusto, per la sporcizia, passando dalle risate alla collera prima che tu spruzzi ovunque la tua sborra in maniera caotica, dopodiché ti lascio marcire da solo per sempre nella tua stessa immondizia.
